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giovedì 7 aprile 2011

Sul concetto di ‘normalità’


Sul concetto di ‘normalità’

Dichiarazione di inizio seduta di Mattia Baglieri (PD)
Consiglio Comunale di Casalecchio di Reno del 7 aprile 2011



Il giorno 31 marzo scorso abbiamo assistito ad uno degli episodi più gravi della vita parlamentare di questi decenni, la deputata Ileana Argentin è stata insultata da alcuni parlamentari della maggioranza in quanto disabile con le frasi razziste, calunniose ed ANTICOSTITUZIONALI di “handicappata del c….” e “handicappata di m…”.

Capisco gli animi surriscaldati da un provvedimento come quello sul cosiddetto “Processo breve” che assicura l’impunità all’uno anziché una giustizia più celere per tutti. Dopotutto come ha scritto George Orwell “Tutti gli animali sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri”… Io però voglio ricordare ai deputati Napoli (Popolo della Libertà) e Polledri (Lega Nord) l’articolo 3 della Costituzione italiana che essi hanno palesemente tradito: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Sono stati anche altri i deputati che hanno insultato l’Onorevole Argentin, ma in particolare l’on. Osvaldo Napoli è stato consigliere per lunghi anni dell’Istituto nazionale di ricovero e cura e dirigente del settore farmaceutico (non sarà uno di quegli stessi farmacisti che poi fanno obiezione di coscienza, vero?). L’on. Massimo Polledri è invece Neuropsichiatra infantile. Mandereste i vostri figli – magari diversamente abili – a farsi curare da questo cosiddetto medico che contravviene anche ai principi primi dell’OMS?

Il problema, più in generale, tocca tutti noi e il nostro impegno di persone impegnate anche a livello locale nella rimozione degli ostacoli per le persone disabili, nell’impegno contro le barriere architettoniche. Insomma è un problema più vasto rispetto a quello degli insulti alla singola persona, riguarda lo stesso concetto di “normalità”. Che cosa è “normale” e che cosa è “handicappato del c…”? Nel 2011 la nostra cultura così evoluta ci spinge ancora a rimarcare differenze supposte tra persone costituzionalmente EGUALI?? E’ una questione etica e filosofica! Se normalità è quella di Polledri e Napoli io dico: “non in mio nome”.

Mattia Baglieri

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